12 febbraio 2009 LEONE PANTALEONI

Edipeide: enigmi e calembours a ruota libera da Adamo ed Eva a Totò, passando per ...Cagli.

E' tornato "Leone da Cagli" a proporre un caleidoscopio di enigmisticherie, alcune delle quali incentrate sulla sua città natale. Con gli estemporanei giochi di parole di Totò ("Sono un uomo della foresta, un forestiero"), han trovato posto Adamo ed Eva ("Loro erano nudi e non se ne vergognavano, noi adesso però esageriamo nel vantarcene", "Loro di frutto proibito ne avevano uno; noi, coi prezzi che corrono, tutti"), la famiglia monovocalica (un brano di 10 righe dove la vocale, che compare 181 volte, è sempre e solo la "a"), e "Pasqua con chi vuoi" ( Un dialogo fra marito e moglie di 30 righe dove tutte le parole del brano cominciano con la "p"); e quindi il menu anagrammato di tutte le portate del pranzo di nozze di Briatore dove ad esempio "Risotto alle verdure di stagione con fiori di zucca e/o scampi", per riposizionamento di lettere, diventa "Due vermi zitti; cacca di pitone furioso al sole; grande sorcio". Tra gli anagrammi dedicati ai cagliesi citiamo il sindaco Domenico Papi (Mendica Oppio) e lo scultore Eliseo Mattiacci (Ma te, sei alticcio?). Infine il Vaccabolarietto (dizionario riveduto e corretto) di Leone dove "addiaccio" viene definito un brutto addio e "arcigno" il Gioacchino Rossini quando non gli girava. In conclusione Leone ha annunciato che Biancaneve sta per morire. Perché ... ha i minuti contati, visto che compare sempre con i 7 nani, che in quanto tali sono piccoli (minuti) e sette (non uno più, non uno meno e cioè contati). Superfluo aggiungere che nella sala gremita non di rado si è riso di gusto.

A fine esposizione Valentino Ambrosini, responsabile dell'UNILIT cagliese ha consegnato a Leone un'acquaforte dell'artista cattolichino Carlo Migani.
Nato a Cagli nel 1945, Leone Pantaleoni vive a Pesaro dal 1969. Nonno di Matteo e sposato con Loredana, coltiva il cosiddetto Nobilgiuoco (nel 1991 a Modena pareggia con il campione del mondo russo di scacchi Anatolij Karpov e dal 1995 è presidente del Circolo Scacchistico Pesarese) e l’enigmistica (collabora da oltre trent’anni con la diffusissima “Settimana”). Del settimanale che vende mezzo milione di copie a numero, nel 1985, vince il premio più ambito riservato agli ideatori di rebus. La soluzione del suo gioco, letteralmente definito capolavoro dagli esperti, sarà curiosamente oggetto di sfida tra Umberto Eco e Roberto Benigni, entrambi notoriamente appassionati di scienza edipica. Lavori di Leone trovano ospitalità in antologie, libri e pubblicazioni varie, anche all’estero, a cominciare dal Dizionario Enciclopedico di Enigmistica e Ludolinguistica edito dallo Zanichelli. Sulle orme di “babbo Mario”, prematuramente scomparso nel 1964, si appassiona al mistero legato alla Sindone di Torino e dal 1985, grazie al Sindonologo di fama internazionale Mons. Giulio Ricci, se ne fa studioso, attingendo a molteplici fonti. Nel 1998, poco prima di raggiungere Torino per annoverarsi tra i milioni di visitatori della ostensione di quell’anno, durante una sosta in autogrill, s’imbatte e fa conoscenza con Mario Trematore, il pompiere che mise in salvo la Sindone nel furioso incendio del 1997.



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